Acropolis bed and breakfast

Via granatelle n° 5
Agropoli

email: acropolisbed@tiscali.it

cell. +39 380.1248687
 
 
 
Conoscere e scoprire il Cilento con il trekking
Il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano preserva un patrimonio di immenso valore, risultato delle millenarie ed armoniche interazioni tra ambienti naturali e opera dell’uomo. Queste hanno trasformato il territorio dell’area protetta in un complesso sistema biogeografico: città greche ed antichi centri storici, vetuste abbazie, castelli, rocche e casali sono incastonati in ambienti ancora incontaminati, ricchi di piante ed animali rari, boschi maestosi curati dalla sapiente ed attenta mano dell’Uomo e grotte naturali in cui sono ancora presenti le testimonianze dei nostri antenati del Paleolitico. Il Parco, rappresenta l’incontro tra mare e montagna, culture nordiche e culture africane. Prestigiosi i riconoscimenti internazionali tra i quali il “Green Globe” per il turismo, il diploma europeo sulla Biodiversità e l’inserimento nella rete delle Riserve di Biosfera del programma MAB dell’UNESCO e la presenza nella esclusiva lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, come “paesaggio culturale” di rilevanza mondiale.
Punti panoramici e percorsi Trekking
Sui monti Alburni a 1125 mt. di altezza, nel territorio di S. Angelo a Fasanella, sulla Costa Palomba si trova il "guerriero" scolpito nella roccia.
L'Antece, patrimonio dell'UNESCO era una divinità pagana, alla base della quale vi è una vasca sacrificale.
La scultura rupestre è databile tra il V e il IV secolo a.C.
 

Ponte medievale in prossimità di Felitto e del fiume Calore

 
Itinerario Gole del Fiume Calore, ideale per il kayak sono le cascate e le rapide lungo il fiume
 

Istantanea di una passeggiata nel Cilento

Castelcivita. Le grotte
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http://www.grottedicastelcivita.com/default.html
A pochi chilometri dalla famosa area archeologica di Paestum che, insieme al Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il sito di Velia e la certosa di Padula, è patrimonio dell'Unesco, basta poco per rendere ancora più interessante il viaggio addentrandosi nella provincia di Salerno, nel Cilento alla ricerca di luoghi meno frequentati e rimanere affascinati dalle grotte di Castelcivita, luogo sicuramente da non perdere.
Sono facilmente raggiungibili da Agropoli, aperte da marzo a ottobre durante tutto il giorno, rappresentano uno dei complessi speleologici più estesi dell'Italia meridionale. Oltre due chilometri di percorso turistico su un sistema di oltre 4800 metri di lunghezza. Un luogo di grande rilevanza anche dal punto di vista paleontologico grazie al ritrovamento di interessanti reperti archeologici, aperto al pubblico da metà degli anni '60.
Lungo i percorsi che non presentano particolari difficoltà e sono rivolti a tutti gli appassionati e curiosi, si possono ammirare  le numerose stalattiti e stalagmiti che creano un paesaggio incantevole e unico. Tenute nascoste per moltissimi anni, le grotte vennero esplorate per la prima volta alla fine del 1800. All'epoca per entrare bisognava varcare un buco che gli abitanti del luogo chiamarono poi "Grotta del diavolo" anche perché capitava che ogni tanto uscivano folate di fuoco e di fumo dovuti alla combustione dei gas all'interno. Scoperte da due giovani fratelli del vicino paese di Controne, le grotte vennero successivamente studiate ed esplorate fino a renderle un sito di grande interesse turistico. Il sito è composto da un ramo principale e diverse diramazioni secondarie su tre livelli: uno centrale che contiene l'attuale percorso turistico e un livello inferiore e  superiore rispetto a quello centrale. Il sistema di cavità sotterranee è noto anche come "Grotte del Diavolo", "Grotte di Spartaco" oppure "Del Principe di Piemonte", si sviluppa a 94 metri di altitudine, tra le rive del fiume Calore e il versante sud-occidentale dei monti Alburni.
Grotte di Pertosa
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http://www.grottedipertosa-auletta.it/
Il lavorio incessante della natura da 35 milioni di anni, ha creato quella che oggi è una magica esperienza alla portata di tutti: le Grotte di Pertosa-Auletta. Il sito delle Grotte di Pertosa-Auletta attrae ogni anno migliaia di visitatori che scelgono questo luogo per diversi aspetti che vanno dall’interesse naturalistico, speleologico a quello archeologico che ne fanno uno dei siti più importanti della penisola. Oggi è possibile seguire ed ammirare i tragitti che si snodano per circa 3000 metri sotto l’imponente mole del massiccio degli Alburni. Il tratto iniziale delle Grotte è invaso dalle acque del fiume Negro, un fiume proveniente dalle più recondite profondità e che offre un' affascinante ed inconsueto viaggio in barca fino a raggiungere un piccolo approdo dal quale ci si inoltra nelle viscere della terra immersi in un silenzio magico, laddove luci ed ombre si incontrano e si confondono in un gioco sempre nuovo, rimanendo incantati dallo scrosciare della grande cascata naturale. L’ambiente è surreale, cunicoli, gallerie e caverne si aprono dinanzi all’occhio del visitatore che indugia   sulle superfici circostanti scoprendo come gruppi di stalattiti e stalagmiti si modellano di volta in volta in forme misteriose, cui spesso la fantasia ha assegnato un nome. Immaginare soltanto il tempo che impiega una stalattite o una stalagmite per crescere di un solo centimetro da l’idea dell’enormità del miracolo che la natura ha compiuto e continua ancora oggi.